Secondo Aristotele, esistono tre forme di attività, anche se nel mondo moderno tendiamo a dare importanza soltanto a due. La prima è l’attività teoretica, il cui fine ultimo è la verità. La seconda è l’attività pratica, la Praxis, che punta all’azione. Questa ha il fine in sé stessa:

Ma ne esiste una terza: l’attività poietica. Il filosofo Martin Heidegger descrive la poiesis come un “pro-durre”, cioè un “condurre fuori”, nel senso di “portare alla luce, realizzare”.

L’attività poietica ha il fine fuori da sé stessa.