Da Socrate fino a Husserl, passando da Seneca, si è concordemente ritenuto che l’uomo acceda a se stesso grazie a un atto di riflessione interiore, grazie cioè alla conoscenza di sé. Senonché, una soluzione del genere è per Heidegger necessariamente inadeguata. Per lui, infatti, l’esistere umano non è anzitutto conoscere, ma agire.

La prassi ha un primato sulla teoria.

L’esistenza autentica è data da azioni tali da far si che l’agente si riveli a sé stesso nell’atto in cui agisce, come accade nell’Esempio di Praxis per Aristotele.

Secondo Heidegger sono i fenomeni esistenziali gli strumenti perfetti per garantirla. Tra questi i più forti sono:

Mi chiedo se in questo ambito possa essere giusto affermare che L’ansia è uno stimolo alla creatività.


Interessante da ricercare:

Question